Front de mer de Falcone et Borsellino“
Lamezia Terme (CZ) Calabre - Italie du Sud

Cosa mangiare in Calabria: ‘nduja, fileja, cipolle di Tropea, peperoncino

'Nduja, peperoncino e cipolla rossa di Tropea: cosa mangiare in Calabria

Cosa mangiare in Calabria? Se stai per scendere al Fête des couleurs 14 — in scena dall’11 au 13 août 2026 a Lamezia Terme, sur le Promenade de Falcone et Borsellino, le Riviera des couchers de soleil — questa è una delle cose più belle del viaggio. La cucina calabrese è diretta, piccante e tutta costruita sulla materia prima: ‘nduja, fileja, oignon rouge de Tropea e piment sono solo l’inizio. Questa guida ti accompagna tra i piatti, i prodotti e i vini da non perdere, con un occhio di riguardo per i sapori del Lametino, cioè quello che troverai a pochi passi dal palco.

‘Nduja di Spilinga: il simbolo piccante della Calabria

I simboli della cucina calabrese: 'nduja, peperoncino, cipolla di Tropea

La ‘nduja è il prodotto calabrese più conosciuto nel mondo: un salume spalmabile dalla consistenza cremosa e dal gusto piacevolmente piccante. Il riferimento di qualità è la ‘nduja de Spilinga, piccolo comune della provincia di Vibo Valentia diventato la “capitale” di questo salume. La ricetta tradizionale unisce tre tagli del maiale — lardo, guanciale e pancetta — con il peperoncino calabrese essiccato al sole e il sale, prima dell’insacco in budello e di una lenta affumicatura.

Le origini sono dibattute: alcuni la fanno risalire agli Spagnoli di fine Cinquecento — in Spagna esiste la sobrasada di Maiorca, parente stretta — altri all’inizio dell’Ottocento. Lo stesso nome richiamerebbe l’andouille francese. Come gustarla? Spalmata sul pane caldo, sciolta sulla pasta, dentro la pizza o a completare un tagliere. Una sola avvertenza: non è per palati timidi.

Fileja e pasta al ferretto: la pasta fresca calabrese

La fileja è una pasta fresca a forma di vermicello arrotolato, ottenuta da acqua e semola rimacinata e modellata attorno a un sottile ferretto. È la versione vibonese dei maccheroni al ferretto, che in Calabria cambiano nome di paese in paese. Il sugo classico è al ragù di capra: lungo, denso, profumato, un piatto della tradizione contadina che racconta l’entroterra. Nel Lametino la stessa pasta al ferretto si trova spesso con la capra, oppure la pasta con le sarde preparata con la mollica del pane di Lamezia.

Cipolla rossa di Tropea IGP: l’oro rosso della Calabria

La Oignon rouge de Tropea IGP è una delle eccellenze italiane più amate: dolcissima, croccante, bianca all’interno e rossa fuori. La sua dolcezza nasce dai terreni sabbiosi della costa e da un minore contenuto di acido piruvico, che la rende meno pungente e molto digeribile. È coltivata da oltre duemila anni — la tradizione la fa arrivare con i Fenici — e dal 2008 porta il marchio IGP. In cucina è versatilissima: cruda in insalata, caramellata, in frittata con le code, sott’aceto o rosolata in padella con il peperoncino come antipasto. Se passi da Tropea o da un mercato locale, falla tua.

Pesce spada e sapori di mare

Sulla Côte tyrrhénienne e nello Détroit de Messine les espadon è il re della tavola. Provalo alla griglia, in involtini (le célèbre involtini di pesce spada con olive e capperi), oppure nella formula moderna della tartare con la ‘nduja, dove il piccante incontra il mare. Accanto allo spada trovi alici, lampuga, totani e pescato del giorno: tutto rigorosamente locale. È il modo perfetto per alleggerire dopo i piatti più intensi e restare comunque in pieno territorio.

I sapori del Lametino: cosa mangiare vicino al Color Fest

A pochi passi dal festival, la cucina lametina ha una sua identità precisa. Il prodotto bandiera è l’olio extravergine DOP Lametia, ottenuto dalla cultivar Carolea, delicato e perfetto a crudo. Da non perdere gli alivi ammaccati, le olive schiacciate condite con aglio, peperoncino e finocchietto selvatico, una delle conserve più tipiche della zona. Tra i piatti, la pitta ‘mpigliata, le polpette, le melanzane ripiene e la pasta con le sarde. Sul fronte prodotti, il Lametino è terra di fagioli, fichi, liquirizia e vini Lamezia DOC, mentre dalla vicina Serrastretta arrivano le castagne ancora essiccate come tradizione vuole.

Caciocavallo silano e i piatti dell’entroterra

Salendo verso la Silales caciocavallo silano DOP è il formaggio simbolo: pasta filata stagionata, straordinario arrostito alla brace. Dalla tradizione catanzarese arriva invece il morzeddhu (o morzello), piatto di recupero a base di interiora di vitello cotte a lungo in un sugo di pomodoro piccante e servite dentro la pitta, il pane circolare e soffice. Sono piatti “poveri” nel senso più nobile: nati per non sprecare nulla e diventati identità di un territorio.

Dolci calabresi: dal tartufo di Pizzo alle zippole

Il dolce-icona della Calabria è il truffe de Pizzo, gelato artigianale nato negli anni Sessanta a Dentelle, sur le La côte des dieux: cuore di nocciola e cioccolato con un cuore fondente al centro, spolverato di cacao. È stato il primo gelato al mondo a ottenere l’IGP. Accanto a lui, la tradizione dolciaria propone:

  • Zippole: frittelle dolci, soffici dentro e croccanti fuori.
  • Mostaccioli: biscotti speziati di antica tradizione, dalle mille forme.
  • Fichi secchi al cioccolato: spesso farciti con noci e bucce d’agrumi.
  • Pitta ‘mpigliata: dolce arrotolato con noci, uvetta, miele e spezie, tipico anche del Lametino.
  • ‘Nzuddha: biscotto di Reggio Calabria di origine araba, a base di miele e anice.

Da bere: Cirò, bergamotto e birre artigianali

Sul fronte calici, il vino calabrese più noto è il Cirò DOC, prodotto soprattutto da uve autoctone Gaglioppo: caldo, intenso, dal colore deciso, declinato in rosso e bianco. Restando vicino al festival, vale la pena cercare i vini Lamezia DOC del territorio. Tra i fuoriclasse assoluti c’è il bergamotto di Reggio Calabria, agrume esclusivo della costa ionica reggina, da provare in liquore, spremuta o nei dolci. Infine, la scena delle birre artigianali calabresi è in piena espansione: cercala nei locali sul lungomare di Lamezia, magari proprio mentre aspetti l’inizio dei concerti.

Dove mangiare durante il festival

Durante il Fête des couleurs 14 non devi muoverti troppo per mangiare bene. Sul Promenade de Falcone et Borsellino trovi ristoranti di pesce, pizzerie e street food calabrese, mentre il Marché des couleurs dentro l’area festival propone cibo, artigianato e prodotti locali. Una giornata-tipo? Colazione con un caffè e un cornetto al pistacchio, pranzo leggero a base di pesce spada, aperitivo al tramonto con ‘nduja e cipolla di Tropea, cena prima del live e — per chiudere in bellezza — un truffe de Pizzo sotto le stelle. Per scoprire cosa fare oltre la musica, dai un’occhiata anche alle nostre guide su que faire en Calabre et sur le’été en Calabre.

Domande frequenti su cosa mangiare in Calabria

Qual è il piatto più tipico della Calabria?

Il prodotto più rappresentativo è la ‘nduja de Spilinga, il salume spalmabile e piccante diventato simbolo della Calabria nel mondo. Tra i primi piatti, la fileja al ragù di capra è una delle massime espressioni della tradizione, mentre la Oignon rouge de Tropea IGP è l’ortaggio-icona della regione.

Cosa si mangia di tipico a Lamezia Terme?

En Lametino non puoi perderti l’olio DOP Lametia (cultivar Carolea), gli alivi ammaccati (olive schiacciate con aglio, peperoncino e finocchietto), la pasta al ferretto con la capra e la pasta con le sarde. Tra i prodotti spiccano fagioli, fichi, liquirizia e i vini Lamezia DOC.

La cucina calabrese è sempre piccante?

Le site piment è un protagonista, ma non tutto è piccante. Molti piatti di pesce, l’olio extravergine, i formaggi come il caciocavallo silano e la dolce cipolla di Tropea hanno sapori delicati. In genere puoi sempre chiedere la versione meno piccante.

Qual è il dolce tipico calabrese da provare?

Le site truffe de Pizzo, gelato artigianale nato sulla La côte des dieux e primo al mondo a ottenere l’IGP. In alternativa, prova zippole, mostaccioli, fichi secchi al cioccolato et le pitta ‘mpigliata.

Posso mangiare cibo calabrese direttamente al Color Fest?

Sì. Il Marché des couleurs all’interno dell’area festival propone street food e prodotti locali, e tutto il Promenade de Falcone et Borsellino è pieno di ristoranti di pesce, pizzerie e locali dove gustare i sapori calabresi prima e dopo i concerti.

Vivi il gusto della Calabria al Color Fest 14

Tre giorni di musica indipendente sul mare, con una liste che riunisce nomi italiani e internazionali — da Apparat a Django Django, à partir de C'mon Tigre a Sébastien Tellier — e una terra che si racconta anche a tavola. I biglietti partono da 35 euro et le les abonnements de trois jours sont épuisés: meglio non aspettare. Per chi vuole restare a dormire, il Camping Ulisse è épuisé pour les 12 et 13 août, mais le Lido La Baia (à partir de 60 euros).

👉 Scopri tutta la liste d'attente 2026 e prenota il tuo posto sulla Riviera des couchers de soleil. Color Fest XIV — 11 / 12 / 13 agosto 2026 — Lamezia Terme — Calabria. Summer on a Solitary Beach.

Billets et informations : https://colorfest.it/biglietti-info/

Color Fest 14 - Billets

Billets et tarifs - Color Fest 2026

11 - 12 - 13 août 2026 - Riviera dei Tramonti, Lamezia Terme (CZ), Calabre.
Acheter sur colourfest.co.uk/tickets-info/

Complet - 3 jours
129
Abonnement complet - 11-12-13 août
Accès complet aux trois jours du Color Fest 14. Apparat, Cosmo, The Zen Circus, Django Django, La Niña, Yīn Yīn, Deadletter et tous les autres artistes. Comprend le concert de Cosmo à l'aube du 12 août.
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1 jour
49
11 août - Jour 1
Apparat live (première fois en Calabre), C'mon Tigre, James Holden & Wacław Zimpel, Gaia Banfi, Labadessa + d'autres artistes à annoncer.
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2 jours
89
11 + 12 août - 2 jours
Premier et deuxième jours. Sébastien Tellier, Apparat, C’mon Tigre, Holden & Zimpel + The Zen Circus, Tutti Fenomeni, Yīn Yīn, Nico Arezzo + Anna Castiglia, Labadessa et bien d’autres. Comprend le concert de Cosmo à l'aube du 12 août.
Acheter 2 jours
1 jour · avec Cosmo
51
12 août - Jour 2
✔ Concert de Cosmo à l'aube INCLUS
Un seul billet pour toute la journée, y compris le concert de Cosmo dans la matinée (de 7 h 30 à 11 h, album « La Fonte » à l'aube sur la plage). Au programme également : Sébastien Tellier, The Zen Circus (seule date en Calabre), Tutti Fenomeni (seule date en Calabre), Yīn Yīn, Nico Arezzo + Anna Castiglia et bien d’autres.
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Juste Cosmo
35
12 août — Cosmo · Concert solo en matinée
Billet pour le seulement concert le matin (de 7 h 30 à 11 h) : l'album « La Fonte » présenté à l'aube sur la plage. Tu veux profiter du reste de la journée aussi ? Le billet du 12 août (51 €) comprend déjà Cosmo.
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2 jours
89
12 + 13 août - 2 jours
Deuxième et troisième jours. Sébastien Tellier, The Zen Circus, Tutti Fenomeni, Yīn Yīn + Django Django, La Niña, Deadletter, Mai Mai Mai. Comprend le concert de Cosmo à l'aube du 12 août.
Acheter 2 jours
1 jour
49
13 août - Jour 3
La Niña (Targa Tenco 2025, date unique en Calabre), Django Django, Deadletter, Mai Mai + d'autres artistes à annoncer.
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Tous les concerts ont lieu sur le Lungomare Falcone e Borsellino, à Lamezia Terme (CZ), en Calabre. Prix incluant les frais de prévente. Le billet du 12 août et tous les abonnements comprenant le 12 août incluent le concert de Cosmo dans la matinée. Organisation : Che Cosa Sono Le Nuvole APS. Pour toute assistance : scrivi@colorfest.it.

Vous cherchez le concert d'Apparat en Calabre, le concert de Cosmo le matin, The Zen Circus en direct en Calabre, le concert de Django Django dans le sud de l'Italie, La Niña Targa Tenco en direct ? Tout cela au Color Fest 2026.